Cyberbullismo, sexting, grooming… abbiamo idea di cosa siano?

Pubblicato da: | Pubblicato il: novembre 21, 2014

LupoPedofiliaIl secondo articolo sulle nuove tecnologie, pubblicato la scorsa settimana, ha riscosso nuovamente un buon risultato in termini di visualizzazioni. Questo ci fa capire di essere sulla strada giusta e quindi vi confermiamo la nostra volontà di riuscire a pubblicare ogni venerdì un approfondimento sull’argomento. La scorsa settimana, tra le righe, avevamo posto questa domanda: quanti di noi sarebbero in grado di spiegare con precisione termini quali nativo digitale, immigrato digitale, cyberbullismo, sexting, grooming, ecc.?

Sicuramente sarete passati oltre il punto interrogativo facendo finta di niente e soprattutto sperando che nessuno nei paraggi vi ponesse la domanda diretta. Abbiamo fatto una verifica tra di noi ed i risultati sono stati molto deludenti. Considerando che si tratta di fenomeni che potrebbero interessare i nostri figli, con un elevato potenziale di rischiosità, non possiamo nasconderci, far finta di niente o, peggio, sottovalutare il fenomeno: dobbiamo approfondire l’argomento e sapere almeno di cosa si tratta.

Questo è lo scopo dell’articolo di oggi. Per raggiungerlo cercheremo di non utilizzare troppe parole ma vorremmo coinvolgervi nella visione delle 5 brevi puntate della web serie Tv della Campagna “Se Mi Posti ti Cancello”, trasmessa anche sul canale on demand di Mtv.it a partire dal 29 settembre. La web serie prende ispirazione dagli oltre 300 video inviati dai ragazzi tra gli 11 e 16 anni di tutta Italia che hanno partecipato alla Campagna. I vincitori dei 5 video selezionati dalla giuria hanno partecipato, insieme agli attori protagonisti della serie, alla realizzazione delle puntate che si focalizzano sul tema della sicurezza in Rete e in particolare su cyberbullismo, sexting, esposizione ai media, sessualità online e digital divide. Noi le abbiamo trovate molto interessanti, soprattutto perché fatte dai ragazzi ed utilizzando il linguaggio dei nativi digitali, a volte incomprensibile a noi immigrati digitali. Guardatele con attenzione. Questa serie può essere tranquillamente vista anche dai ragazzi (anzi ne consigliamo la visione), a nostro avviso a partire dai 10 anni di età.

Per quanto riguarda le definizioni di nativo digitale e immigrato digitale crediamo di aver fatto chiarezza nell’articolo della scorsa settimana, quindi passiamo oltre.

 

Che cos’è il “cyberbullismo”?

A monte del cyberbullismo dobbiamo capire che cos’è il bullismo. Si tratta di un insieme di comportamenti offensivi, cioè che creano disagio e danno, che vengono messi in atto da uno o più ragazzi, non importa se maschi o femmine, e sono diretti a prendere di mira una vittima. Questa vittima non riesce a reagire come vorrebbe per far cessare le prepotenze e difendersi.

Il termine cyberbullismo si riferisce ad azioni di bullismo messe in atto attraverso le nuove tecnologie, come ad esempio diffondere foto private su internet, postare offese sulla bacheca di Facebook o scrivere insulti in chat. Anche se non c’è una relazione o un contatto diretto fra il cyber-bullo e la sua vittima, questo non significa che ciò che accade online non abbia conseguenze dannose: proprio per la possibilità di avere i telefonini sempre accesi e connessi ad internet, per la vittima di cyberbullismo è molto difficile sottrarsi agli attacchi di un cyber-bullo, che possono avvenire in qualunque momento. Le prepotenze online, infatti, possono essere perpetrate anche di notte, in forma anonima e raggiungere in pochissimi click moltissime persone, rimanendo accessibili online anche per molto tempo.

Sul tema vi proponiamo l’Episodio n.1 della serie “Se mi posti ti cancello”:

 

Che cos’è il “grooming”?

Il grooming può essere tradotto come l’adescamento dei minori in rete ed è un fenomeno che consiste nel tentativo, da parte di una persona malintenzionata o di un pedofilo, di avvicinare un bambino o un adolescente per scopi sessuali, conquistandone la fiducia attraverso l’utilizzo della rete Internet, in particolare tramite chat, blog, forum e social networks. Nel nostro ordinamento giuridico è stato recentemente introdotto nel Codice Penale il reato di adescamento di minorenni, e si riferisce al compimento di qualsiasi atto volto a carpire la fiducia di un minore di età inferiore a sedici anni per scopi sessuali, attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante Internet o altre reti o mezzi di comunicazione. Teniamo presente che il reato si configura anche se l’incontro con il minore non avviene: non è necessario, infatti, che l’adescamento vada a buon fine, ma è sufficiente il tentativo, da parte di un adulto, di conquistare la fiducia di un bambino o di un adolescente per fini sessuali.

Sul tema vi proponiamo l’Episodio n.2 della serie “Se mi posti ti cancello”:

 

Che cos’è il “sexting”?

La parola sexting si è recentemente diffusa e viene utilizzata per indicare un comportamento molto di moda tra gli adolescenti. Con questo termine si fa riferimento allo scambio di foto o video sessualmente espliciti o comunque inerenti la sessualità, spesso realizzati con il cellulare e diffusi tramite MMS o condivisi su Internet tramite chat, email, blog o social networks. L’origine di questo termine è dato dall’unione delle parole inglesi “sex” (sesso) e “texting” (inviare testi). Scattarsi una foto in posa provocante, magari senza vestiti, e inviarla al proprio fidanzato è un esempio di quello di cui stiamo parlando.

Sul tema vi proponiamo l’Episodio n.3 della serie “Se mi posti ti cancello”:

 

La web serie Tv “Se mi posti ti cancello” comprende altri due episodi che, per completezza di informazione, vi consigliamo nel seguito di guardare.

 

Quando online nasce l’amore…

E se nostro figlio o nostra figlia si innamorasse di una persona “virtuale” conosciuta online? Guardate l’Episodio n.4 della serie “Se mi posti ti cancello” e non perdetevi il colpo di scena finale…

 

E se ci fossero 12 ore di black out elettrico?

Avete mai provato ad immaginare di trascorrere una giornata senza corrente elettrica? Inutilizzabili pc, smartphone, tablet, tv, ecc., ecc. Guardate l’Episodio n.5 della serie “Se mi posti ti cancello”. Rappresenta un quadro molto divertente della nostra dipendenza dalle nuove tecnologie…

 

Speriamo che la lettura di questo articolo e la visione di questa web serie Tv possano contribuire a comprendere meglio un mondo fisicamente così vicino a noi, ma ideologicamente a volte così distante: quello dei nostri figli. E soprattutto speriamo che la sua maggiore comprensione possa darci gli strumenti per aiutare i nostri figli a far aumentare il loro livello di consapevolezza sui rischi che possono correre e, di conseguenza, evitarli.

Attendiamo i vostri commenti.

CLICCA QUI per approfondire i contenuti della Campagna “Se mi posti ti cancello”…

Lo staff di AllegraMente.

 





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