Genitori imperfetti: “La fatica di diventare grandi” a Rivalta di Torino il 26 febbraio 2016

Pubblicato da: | Pubblicato il: febbraio 24, 2016

GenitoriImperfettiLogoContinua il percorso Genitori Imperfetti Cercasi, organizzato dal CIdiS e dal Gruppo Abele, che arriva alla penultima tappa venerdì 26 febbraio 2016 alle ore 20,30 a Rivalta di Torino (TO) presso il Mulino di via Balegno n.2. Il titolo del quattordicesimo incontro è “La fatica di diventare “grandi” – Educazione alla responsabilità in una società senza riti di passaggio”, e sarà illustrato da Marco Aime, antropologo e scrittore. Stiamo assistendo alla scomparsa dei “riti di passaggio” nel nostro contesto sociale e, quindi, della difficoltà degli adulti di individuare fatti e occasioni sia a livello individuale che collettivo che sanciscano l’acquisizione di sempre maggiori responsabilità, in termini di diritti e doveri, da parte delle giovani generazioni. Ne parleremo e proveremo ad avere qualche risposta e qualche consiglio durante la serata.

L’affluenza di famiglie, genitori e figli insieme, in queste serate di Genitori Imperfetti, ha messo in luce una volta di più la voglia di incontrarsi in spazi leggeri, facilmente accessibili, accoglienti, in cui trovare occasioni di scambio, di riflessione, di approfondimento sui temi che quotidianamente si affrontano. In questa serata proponiamo un registro diverso attraverso la presenza di Marco Aime, antropologo e scrittore, che insegna Antropologia culturale presso l’Università di Genova e ha dedicato molti lavori ai temi della diversità, del razzismo, dell’appartenenza e dell’identità.

Nel suo lavoro recente, La fatica di diventare grandi (con Gustavo Pietropolli Charmet, Einaudi 2014) affronta le conseguenze della scomparsa dei “riti di passaggio”nel nostro contesto sociale e, quindi, della difficoltà degli adulti di individuare fatti e occasioni sia a livello individuale che collettivo che sanciscano l’acquisizione di sempre maggiori responsabilità, in termini di diritti e doveri, da parte delle giovani generazioni.

Siamo in un’epoca di forti mutamenti e non è semplice stare dietro alla “surmodernità” che ci avvolge”. Afferma Aime. “Soprattutto nell’età adolescenziale è importante che ogni società aiuti a costruire il percorso di crescita dei giovani con alcuni punti fermi. Non fosse altro affinché vengano contestati. Il venir meno di questi “gradini” crea una fluidità sicuramente più piacevole, ma anche foriera di incertezze e insicurezze. I riti di passaggio costituiscono eventi collettivi in cui la società degli adulti riconosce ed evidenzia ritualmente, i diversi ruoli dei giovani. Oggi questi riti sono scomparsi o indeboliti e spesso il percorso non è più una scala, che prevede anche gerarchie diverse, ma un piano su cui spesso gli adulti si comportano da giovani e i giovani non riescono a diventare adulti per mancanza di riferimenti”.

Che fare? Quale può essere il ruolo delle famiglie in questa ricerca? Queste e altre le questioni che affronteremo insieme nella serata.

La serata è a ingresso libero e gratuito.

Si inizia alle 20.30 con un thé, una tisana e qualche biscotto, per continuare alle 21.00 con l’incontro con Marco Aime per gli adulti ed il laboratorio “L’Arca di Noè”, giochi sulla responsabilità per bambini/e e ragazzi/e.

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Non ci resta che partecipare numerosi e, da Genitori Imperfetti, non lasciarci scappare occasioni come questa di crescita ed arricchimento personale, delle nostre famiglie e di riflesso dei nostri figli!!!

Lo staff di AllegraMente

 





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