Genitori imperfetti: “Starci da genitori nello sport dei figli” a Borgaretto il 30 ottobre 2015

Pubblicato da: | Pubblicato il: ottobre 25, 2015

GenitoriImperfettiLogoDopo il successo della prima serata del 23 ottobre a Bruino, con il tutto esaurito in sala e 150 persone presenti, venerdì 30 ottobre 2015 alle ore 20,30 a Borgaretto di Beinasco (TO) presso l’Auditorium Giacalone di via Martiri Della Libertà n.56, il percorso Genitori Imperfetti Cercasi, che il CIdiS ripropone dopo 5 anni con il coordinamento dal Gruppo Abele, propone il secondo appuntamento. Il titolo del secondo incontro è “Starci da genitori nello sport dei figli – Il ruolo dell’attività sportiva nei percorsi di crescita“, e sarà caratterizzato dal dialogo tra Franco Floris, Animazione Sociale, e Gianni Gallo, presidente nazionale Polisportive Giovanili Salesiane. In questa società, resa ancora e sempre più competitiva dalla crisi, troppo spesso madri e padri riversano le loro frustrazioni sui figli che praticano sport. Ecco allora alcuni consigli per noi genitori e per un corretto sviluppo psicomotorio dei nostri ragazzi.

Per calarci nell’argomento del secondo appuntamento di Genitori Imperfetti Cercasi riportiamo un estratto di un articolo de “La Gazzetta dello sport” del 10 marzo 2014:

Il trevigiano Silvio Maras costringeva il figlio, notizia da prima pagina di numerose testate di questi ultimi giorni, giovane promessa del nuoto, a subire continue pressioni psicologiche e allenamenti particolarmente intensi e, non pago, gli imponeva di assumere grandi quantità di integratori proteici, creatina e aminoacidi ramificati, al fine di migliorarne le prestazioni. Complimenti e premi se vinceva, parole dure e maltrattamenti se perdeva. Parte una denuncia da parte di amici e parenti: il tribunale toglie la patria potestà a entrambi i genitori, patteggia con il padre aguzzino due anni di detenzione e il ragazzino viene affidato ai servizi sociali. Forse si tratta di un caso estremo, ma se ci capita di assistere a qualche competizione sportiva giovanile di qualsiasi disciplina, non possiamo evitare di accorgerci come frotte di mamme e papà amorevoli e normalmente perbene, riescano a trasformarsi, abbarbicati alle reti di un campetto di calcio o scompostamente seduti sulle tribune di un palazzetto, in fanatici urlatori che insultano tutto e tutti, compresi i propri figli, se le loro performance non corrispondono alle loro aspettative. E così lo sport che per i giovani è soprattutto passione, socializzazione e divertimento, diviene solo fonte di ansie, paure, tensioni per timore di non soddisfare le ambizioni del loro principale punto di riferimento, la famiglia”.

Quella descritta è sicuramente di una situazione estrema. Ma se ognuno di noi pensa alla propria esperienza di genitore che accompagna il figlio durante le attività sportive non può che convenire con il fatto che situazioni in cui mamme e papà, normalmente tranquilli, quando sono spettatori di manifestazioni sportive a cui partecipano i propri figli si trasformano nella peggior specie di ultras siano piuttosto frequenti e, purtroppo, all’ordine del giorno di molti avvenimenti sportivi.

Inoltre se ripensiamo alla quotidianità delle nostre famiglie per molti il quadro è il seguente: suona la campanella, la lezione è finita, di corsa a casa, pranzo veloce, compiti per il giorno seguente e via in palestra, al campo, in piscina… Quale genitore non ha idea di cosa stiamo dicendo? Lo sport rappresenta una delle attività che riempie la settimana di molti bambini e ragazzi, insieme alla musica, al canto, alla danza, al catechismo, al gioco… Ma cosa rappresenta lo sport per loro?

L’approccio positivo del genitore verso l’attività sportiva può promuovere la fiducia che il bambino ha nelle proprie capacità e potenzialità, accrescerne il senso di auto-efficacia, diminuire l’ansia ed incrementare il piacere e la soddisfazione per la pratica sportiva. Con la consapevolezza che l’atteggiamento non è quello che mira principalmente alla vittoria, cosa concretamente gli adulti possono fare?

Ne rifletteremo da Genitori Imperfetti attraverso il dialogo tra Franco Floris, Animazione Sociale, e Gianni Gallo, presidente nazionale Polisportive Giovanili Salesiane.

La serata è a ingresso libero e gratuito.

Si inizia alle 20.30 con un caffè e qualche biscotto, per continuare alle 21.00 con l’incontro con i relatori per gli adulti ed il laboratorio dal titolo “Staffetta in salita – Mini olimpiadi” per bambini/e e ragazzi dai 3 ai 14 anni.

GenitoriImperfettiBorgaretto

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Non ci resta che partecipare numerosi e, da Genitori Imprefetti, non lasciarci scappare occasioni come questa di crescita ed arricchimento personale, delle nostre famiglie e di riflesso dei nostri figli!!!

Lo staff di AllegraMente

 





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