Tutto esaurito per l’incontro con la Fondazione Ema Pesciolinorosso a Borgaretto!!!

Pubblicato da: | Pubblicato il: marzo 9, 2016

Il significato del perché la fondazione si chiama Ema Pesciolinorosso papà Giampietro Ghidini l’ha spiegato molto bene nella serata del 4 Marzo 2016 presso il salone Sant’Anna di Borgaretto, promossa dalla Parrocchia Sant’Anna e dall’Associazione Genitori Borgaretto AllegraMente, in cui ci ha regalato una testimonianza tra le più difficili che un genitore possa fare ovvero il ricordare come si può perdere un figlio adolescente che per un momento si è fatto trasportare in una delle più insidiose debolezze: la droga. Parola questa che spaventa tutti noi genitori che ci troviamo a convivere con dei figli che stanno passando attraverso quel lungo tunnel di transizione che è l’adolescenza.

Una serata intensa e ricca di emozioni che si sono alternate e che papà Giampietro è riuscito a trasmettere con un’energia che ha dell’incredibile. Lui parla ai giovani, ai genitori e parla del suo dolore e di quello di sua moglie Serenella, lo rivive nelle foto del loro splendido ragazzo e ce lo ha regalato ma non sotto forma di rabbia e rassegnazione, ma di speranza. Quella speranza che nasce quando la vita ti fa sentire che quello che è successo non può e non deve essere fine stesso ma deve diventare un simbolo affinché i ragazzi, come dice Giampietro, “…non si buttino via, capiscano di non essere invincibili e che una volta è già troppo per provare…

E’ stato incredibile nel Salone percepire come può succedere che dal dolore più profondo e devastante possa nascere qualcosa di così meraviglioso come la speranza. La fondazione nasce per questo, portare ovunque vengano chiamati, attraverso l’energia di papà Giampietro, un messaggio di speranza e di aiuto concreto, riuscendo a trasmettere attraverso la morte di un figlio l’amore per la vita e il coraggio di viverla con forza e determinazione, sapendo superare gli ostacoli seppur duri che la vita ci può mettere davanti, con uno sguardo attento verso il prossimo e verso noi stessi.

Questo papà ha parlato al cuore di una sala gremita da trecento persone, ma il silenzio che vi era stava a significare che noi presenti eravamo disarmati dal turbinio di emozioni… Emanuele se n’è andato ma vive ogni giorno in ogni persona a cui suo papà ha toccato il cuore con la sua comunicatività straziante ma allo stesso tempo esplosiva, il suo monito affinché i giovani imparino a dire “NO” diventando ragazzi pensanti e non dipendenti dal branco, anche se questo vorrà dire essere isolati… E questo é purtroppo lo specchio amaro della nostra società dove spesso si vedono giovani muoversi come marionette e non come attori protagonisti.

Il nostro sentito grazie quindi per aver accettato l’invito a Giampietro e Serenella che, seppur in modi diversi, affrontano coraggiosi l’eredita che Ema gli ha lasciato…

Ringraziamo Emanuela Semperboni che ha scritto queste belle parole a chiusura dell’evento.

Ema Pesciolinorosso a Borgaretto - La fotogallery

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Lo staff di AllegraMente, con l’immensa gioia per il successo della serata, la grande partecipazione ma soprattutto per la convinzione dell’importanza che serate come questa hanno sul territorio, ringrazia di cuore Emanuela Semperboni, che ha fermamente voluto e creduto in questo evento (e senza la quale non sarebbe stato possibile), Don Mietek e la Parrocchia Sant’Anna per averlo supportato ed ospitato al Salone. Esprimiamo inoltre la nostra grande soddisfazione per il fatto che questo successo sia frutto della collaborazione e cooperazione tra diverse realtà del territorio (Parrocchia Sant’Anna e AllegraMente) a dimostrazione che unendo le forze si possono raggiungere grandi traguardi.

In ultimo vogliamo ringraziare tutti, ma proprio tutti (e sono stati tanti) coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, che qui volutamente non elenchiamo per evitare, in buona fede, di dimenticare qualcuno.

Lo staff di AllegraMente.

 





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